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Valutazione Rischio Chimico

▶️ Cosa sono gli agenti chimici?
Gli #agenti #chimici sono tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato.

▶️ Cosa sono gli agenti chimici pericolosi?
Agenti chimici che soddisfano i criteri di classificazione come pericolosi in una delle classi di #pericolo #fisico o di #pericolo per la #salute di cui al regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, indipendentemente dal fatto che tali agenti chimici siano classificati nell’ambito di tale regolamento115.
Agenti chimici che, pur non essendo classificabili come pericolosi, comportano un #rischio per la #sicurezza e la #salute dei lavoratori a causa di loro proprietà chimico-fisiche, chimiche o tossicologiche e del modo in cui sono utilizzati o presenti sul luogo di lavoro, compresi gli agenti chimici cui è stato assegnato un valore limite di esposizione professionale.

▶️ Cos’è il rischio chimico?
#Rischio connesso all’uso professionale di #sostanze o #preparati impiegati nei cicli di lavoro, che possono essere intrinsecamente pericolosi o risultare pericolosi in relazione alle condizioni d’impiego.

▶️ Ma fanno male?
L’esposizione ad agenti chimici possono comportare irritazioni all’apparato respiratorio, allergie respiratorie e cutanee, irritazioni alla pelle e agli occhi, alterazioni sul sistema nervoso, alterazioni al fegato e all’apparato digestivo.

▶️ Cosa comporta l’esposizione ad agenti chimici a lavoro?
L'articolo 221 del D. Lgs. 81/08 determina i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i #rischi per la #salute e la #sicurezza che derivano, o possono derivare, dagli effetti di agenti chimici presenti sul luogo di lavoro o come risultato di ogni attività lavorativa che comporti la presenza di agenti chimici. Nella valutazione il datore di lavoro determina la presenza di agenti chimici pericolosi sul luogo di lavoro e valuta anche i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori derivanti dalla presenza di tali agenti, valutando:
a) le loro proprietà pericolose;
b) le informazioni sulla salute e sicurezza comunicate dal fornitore tramite la relativa scheda di sicurezza;
c) il livello, il modo e la durata della esposizione;
d) le circostanze in cui viene svolto il lavoro tenuto conto della quantità delle sostanze e delle miscele che contengono o possono generare agenti chimici;
e) i valori limite di esposizione professionale o i valori limite biologici;
f) gli effetti delle misure preventive e protettive adottate o da adottare;
g) sorveglianza sanitaria. Nella valutazione il datore di lavoro indica quali misure sono state adottate.

▶️ Cosa comporta per il datore di lavoro l’esposizione dei dipendenti ad agenti chimici?
Il datore di lavoro deve eliminare o ridurre al minimo i rischi derivanti da agenti chimici pericolosi mediante le seguenti misure:
a) progettazione e organizzazione dei sistemi di lavorazione sul luogo di lavoro;
b) fornitura di attrezzature idonee per il lavoro specifico e relative procedure di manutenzione adeguate;
c) riduzione al minimo del numero di lavoratori che sono o potrebbero essere esposti;
d) riduzione al minimo della durata e dell’intensità dell’esposizione;
e) misure igieniche adeguate;
f) riduzione al minimo della quantità di agenti presenti sul luogo di lavoro in funzione delle necessità della lavorazione;
g) metodi di lavoro appropriati comprese le disposizioni che garantiscono la sicurezza nella manipolazione, nell’immagazzinamento e nel trasporto sul luogo di lavoro di agenti chimici pericolosi nonché dei rifiuti che contengono detti agenti chimici.

#cuidosiprendecura
#cuidoinforma
#sicurezzasullavoro
#rischiochimico

Valutazione Rischio Rumore

▶️ Cos’è il rumore?
Il rumore è un segnale di disturbo rispetto all'informazione trasmessa in un sistema ed è costituito da onde di pressione sonora. Il rumore viene definito come una somma di oscillazioni irregolari e intermittenti. il rumore può essere meglio definito come un #suono non desiderato e disturbante ed è collegato con i concetti di fastidio e di danno.

▶️ Cosa comporta il rumore a lavoro?
L’art.190 impone al datore di lavoro di effettuare una #valutazione del rumore all’interno della propria azienda al fine di individuare i lavoratori esposti al rischio ed attuare gli appropriati interventi di prevenzione e protezione della salute. La valutazione del rischio deve essere effettuata da persona qualificata in tutte le aziende, indipendentemente dal settore produttivo, nelle quali siano presenti lavoratori subordinati o equiparati ad essi; nei casi in cui non si possa fondatamente escludere che siano superati i valori inferiori di azione (LEX>80 dB(A) o Lpicco,C > 135 dB(C)) la valutazione deve prevedere anche misurazioni effettuate secondo le appropriate norme tecniche (UNI EN ISO 9612:2011 e UNI 9432:2011).

▶️ Ma fa male?
L’esposizione al rumore può comportare l’#ipoacusia, che è la malattia professionale più diffusa in Italia. La sordità professionale si definisce come un'alterazione cocleare irreversibile conseguente all'esposizione prolungata a dei livelli sonori elevati derivanti dall'esercizio della professione. Con ipoacusia da rumore si definiscono quei problemi di udito che si manifestano a seguito di una continua e prolungata esposizione al rumore. Tali problemi possono causare veri e propri deficit uditivi come l’impossibilità di percepire i suoni e di comprendere correttamente gli stimoli sonori.

▶️ Quali sono i livelli di rischio?
Fino agli 80 decibel non vi è rischio.
Sopra agli 80 decibel siamo nella fascia di rischio basso.
Sopra agli 85 decibel siamo nella fascia di rischio medio.
Sopra agli 87 decibel siamo nella fascia di rischio alto.

▶️ Cosa comporta per il datore di lavoro l’esposizione dei dipendenti al rumore?
L'art. 187 del D. Lgs. 81/08 determina i requisiti minimi per la #protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione al rumore durante il lavoro e in particolare per l’udito.
Se il livello di esposizione è superiore agli 80 decibel:
messa a disposizione dei DPI dell’udito, da parte del Datore di Lavoro.
obbligo di #formazione e #informazione dei lavoratori in merito ai rischi provenienti dall’esposizione al rumore, alle misure adottate, ai DPI dell’udito, all’uso corretto delle attrezzature, al significato del ruolo del controllo sanitario e della valutazione del rumore.

Se il livello di esposizione è superiore agli 85 decibel:
obbligatorietà dell’utilizzo dei DPI dell’udito
obbligo di formazione e informazione dei lavoratori in merito ai rischi provenienti dall’esposizione al rumore, alle misure adottate, ai #DPI dell’udito, al significato del ruolo del controllo sanitario e della valutazione del rumore
#controllo #sanitario

Se il livello di esposizione è superiore agli 87 decibel:
adozione immediata di misure atte a riportare l'esposizione al di sotto dei valori limite di esposizione (Dispositivi di Protezione e/o interventi su attrezzature, strutture o ambienti)
modifica delle misure di protezione e di prevenzione per evitare che la situazione si ripeta
obbligo di formazione e informazione dei lavoratori in merito ai rischi provenienti dall’esposizione al rumore, alle misure adottate, ai DPI dell’udito, al significato del ruolo del controllo sanitario e della valutazione del rumore
controllo sanitario

#cuidosiprendecura
#cuidoinforma
#sicurezzasullavoro
#valutazionerischi
#valutazionerischiorumore
#rischi
#rischiorumore
#sicurezza

 

La sicurezza sul lavoro: il suo perché reale, quello che conta.

Probabilmente non avrete voglia di leggere, perché siamo sempre tutti di corsa, corriamo verso mete e obiettivi in costante aumento, senza a volte nemmeno comprenderne davvero il motivo.
Corriamo, apriamo gli occhi che già stiamo pensando a quanto dovremo fare e, chiudendoli, ci ricordiamo sempre di doverci ricordare qualcosa.
E non ci fermiamo, se non siamo costretti.
Ma è da questa corsa che spesso dipendono le nostre paure, le ansie, gli infortuni sul lavoro, anche quelli più duri. Ed allora abbiamo deciso di stopparci un attimo, prenderci una pausa sul terrazzo, e dirvi perché si parla di sicurezza sul lavoro.
 
Ci sono queste due piantine grasse, battute dal sole e dalla pioggia che violentemente le ha nutrite qualche giorno fa. È un piacere uscire sul terrazzo dell'ufficio e trovarle sempre qui, da anni.
 
È una bella sensazione, come le abitudini che profumano di casa, i loro spazi, i silenzi, i rumori, i ricordi di una vita che riconosciamo e viviamo in un dettaglio continuo e presente.
 
La confidenza con il circostante, l'integrazione completa e sincera tra uomo ed ambiente, tra lavoratore ed azienda, tra vita e sensazioni, anche se spesso divergenti rispetto alla natura stessa di un momento specifico, determinano la nostra vita, le nostre giornate, i nostri ricordi.
Ci si chiede spesso se siamo viaggiatori nel tempo o sia il tempo a passarci attraverso, se una misura preventiva sia davvero efficace se attuata nel momento giusto, se lo sia il movimento che facciamo, fatto di consuetudini, come le piantine che ci aspettano ogni giorno qui fuori e neanche le notiamo più, come il ritorno a casa, al sicuro, a cui spesso non diamo abbastanza valore, riempiendo la vita e il lavoro di disattenzioni.
Non ci sono risposte che possano assicurare il ritorno certo a sensazioni ed emozioni positive, che rendano l'abitudine più scrupolosa e attenta. Però possiamo fare molto per aiutarci a poggiare saldamente ogni passo a terra come fosse il primo.
 
La sicurezza sul lavoro nasce proprio da questo istinto, dalla necessità di garantire che quanto di più bello possiamo vedere e sentire sia lì ad aspettarci ogni giorno, ad attendere d'essere vissuto, raggiunto, compreso.
È nostro dovere porre la giusta attenzione al gesto quotidiano, a un'abitudine che spesso ci distrae e ci mette in pericolo, al rischio che potrebbe sottrarci al ricordo di casa.
È nostro compito rendere i dettagli sul lavoro sempre migliori, accurati, attenti, per noi, per voi, per i nostri collaboratori, per i nostri clienti e le persone che ci stanno accanto.
La sicurezza sul lavoro, "La" sicurezza sul lavoro, mette in campo poi un sacco di cose di cui potremmo discutere, meravigliarci, parlare a lungo, mille modi e forme in cui applicarla, diversi approcci in cui viverla, facce diverse di una medaglia che solo se guardata dal lato giusto può essere realmente efficace, che è quello che conta, che serva, che sia vera, presente, indispensabile, ma non è questo il post né il modo per parlarvene.
 
Abbracciate chi vi fa stare bene.
Buona serata.
 
#cuidosiprendecura

 

Valutazione Rischio Vibrazioni

▶️ Cosa sono le vibrazioni?
Il termine #vibrazione si riferisce a un'oscillazione meccanica attorno ad un punto d'equilibrio. Le oscillazioni caratteristiche delle vibrazioni possono essere libere o forzate, ossia influenzate da una forza esterna come nel caso dell’utilizzo di attrezzature da parte di un lavoratore. L'unità di misura della frequenza per le oscillazioni periodiche è l'hertz che corrisponde a quante volte, in un secondo, si ripresenta la stessa configurazione.

▶️ Quali tipologie di vibrazioni vi sono?
vibrazioni mano-braccio: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare vibrazioni corpo intero: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide;

▶️ Ma fanno male?
Effetti delle vibrazioni di bassa causate da superfici, impianti e macchinari sul corpo umano. Si ha in generale una distorsione delle normali risposte biologiche e psicofisiologiche agli stimoli meccanici, quali alterazioni osteoarticolari, disturbi cardiocircolatori ed affezioni all'apparato digerente. Effetti delle vibrazioni di frequenza medio-elevata, provocata da utensili elettrici o pneumatici al sistema mano-braccio: determina l'insorgere di lesioni osteoarticolari con artrosi e turbe angioneuroriche con formicolii e torpore alle dita.

▶️ Cosa comportano le vibrazioni a lavoro?
L'articolo 199 del D. Lgs. 81/08 prescrive le misure per la tutela della #salute e della #sicurezza dei lavoratori che sono esposti o possono essere esposti a #rischi derivanti da vibrazioni meccaniche. Questa #valutazione si applica, quindi, alle aziende che hanno lavoratori esposti o che possono essere esposti a vibrazioni mano-braccio e/o corpo intero. L’obiettivo di questa valutazione è quella di permettere al Datore di lavoro di classificare correttamente i lavoratori nelle fasce di esposizione previste dal Capo III del Titolo VIII, DLgs. 81/2008.

▶️ Quali sono i limiti di esposizione lavorativa alle vibrazioni?
Mano/Braccio:
A(8) minore di 2,5 m/s2 non vi è rischio
tra 2,5 m/s2 e 5 m/s2 siamo nella fascia di rischio medio
> 5 m/s2 siamo nella fascia di rischio alto

Corpo intero:
A(8) minore di 0,5 m/s2 non vi è rischio
tra 0,5 m/s2 e 1 m/s2 siamo nella fascia di rischio medio
> 1 m/s2 siamo nella fascia di rischio alto

▶️ Cosa comporta per il datore di lavoro l’esposizione dei dipendenti alle vibrazioni?
Nel caso vengano superati i valori di azione, il datore di lavoro applica un programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al minimo l’#esposizione ed i rischi che ne conseguono, considerando:

a) altri metodi di lavoro;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate;
c) fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate dalle vibrazioni, quali sedili, maniglie o guanti;
d) adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro, dei sistemi sul luogo di lavoro e dei DPI;
e) progettazione e organizzazione dei luoghi e dei posti di lavoro;
f) adeguata informazione e formazione dei lavoratori sull'uso corretto e sicuro delle attrezzature di lavoro e dei DPI, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche;
g) limitazione della durata e dell'intensità dell'esposizione;
h) organizzazione di orari di lavoro appropriati, con adeguati periodi di riposo;
i) la fornitura, ai lavoratori esposti, di indumenti per la protezione dal freddo e dall'umidità.
l) sorveglianza sanitaria

#cuidosiprendecura
#cuidoinforma
#sicurezzasullavoro
#rischiovibrazioni

Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.)

▶️ Cos’è la valutazione dei rischi (DVR)?
Il #dvr è un documento che deve essere presente in tutte le attività che abbiano almeno un #lavoratore, inteso come una persona che, indipendentemente dalla tipologia #contrattuale, svolge attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione, pubblica o privata, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.

▶️ Entro quando deve essere effettuata?
In caso di costituzione di #nuovaimpresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro #novanta giorni dalla data di #inizio della propria attività. Di norma va poi aggiornata ad ogni cambiamento che incorra all’interno dell’attività (cambiamento o introduzione di nuove attività lavorative, attrezzature, cambiamenti strutturali di sedi operative ecc.)

▶️ Ma come è fatto un dvr?
Il documento rappresenta l'individuazione di tutti i #rischi presenti in un'azienda e deve contenere tutte le procedure necessarie per l'attuazione di misure di #prevenzione e #protezione da realizzare e i ruoli dedicati alla gestione della #sicurezza all’interno dell’attività. Rappresenta un requisito cartaceo o elettronico e un ulteriore compito assegnato direttamente al #datore di lavoro, in quanto da lui non delegabile. Deve inoltre essere redatto con data certa.

▶️ Ma è davvero così importante in termini di prevenzione?
La valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro e la predisposizione dei conseguenti documenti (non esiste solo il dvr, contattaci per ulteriori informazioni) è uno degli elementi di più grande rilevanza del #dlgs81/08. Essa rappresenta infatti l'asse portante della nuova filosofia in materia di tutela della salute dei lavoratori che vede nel datore di lavoro il protagonista attivo della funzione prevenzionale; costituisce inoltre il perno intorno al quale deve ruotare l' #organizzazione #aziendale della prevenzione.

#cuidosiprendecura
#cuidoinforma
#sicurezzasullavoro
#dvr

 

Scenari di management aziendale: Steve Jobs primo CEO di Google?

Oggi #Google e #Apple sono competitor in diversi campi, soprattutto in quello della telefonia, con #Android e #iOS.

▶️ Ma le cose avrebbero potuto essere diverse, lo sapevate ?
Secondo il libro di Steven #Levy, “In The Plex: How Google Thinks, Works and Shapes Our Lives”, Sergey Brin e Larry Page, fondatori di google , in cerca di un #CEO per la loro neonata società, proposero l’incarico proprio a Steve Jobs, il quale declinò la proposta ma si propose come mentore dei due, che accettarono.
Lo stesso Eric Schmidt, a cui affidarono l'incarico rifiutato dal patron di Apple, a dimostrazione degli ottimi rapporti tra i tre, è stato per molti anni membro del consiglio di amministrazione di Apple.

▶️ Cosa rovinò quindi questa proficua relazione?
Quando Google decise di lanciarsi nel business della #telefonia, Jobs si sentì tradito, al punto da minacciare i due di portarli in tribunale se avessero copiato feature dal suo iPhone (pensare che fino a quel momento erano stati invece in vario modo coinvolti anche nel lancio dei suoi i-phone). Per anni ritenne addirittura lo stesso Schmidt colpevole di aver ripetutamente copiato le sue idee.

▶️ Il contributo alle scienze manageriali.
Certamente i mutamenti tecnologici, sociali e in materia di gestione delle risorse umane e le novità apportate nell'organizzazione dei #luoghidilavoro e in particolare di quelli adibiti all'interazione e alla socializzazione e il tempo libero, apportate o favorite dall'evoluzione di questi due colossi degli anni 2000, beh, hanno avuto un impatto evidente, tanto da essere il motore per lo sviluppo di nuove teorie gestionali e manageriali, tra cui quelle relative ai concetti di #obiettivo#timemanagement e #smartworking.

Lo sapevate?

#cuidosiprendecura
#cuidoinforma


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