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Radiazioni ionizzanti

Radiazioni ionizzanti

L’impiego delle radiazioni ionizzanti è sempre più diffuso, anche se nella percezione comune si crede spesso siano poco o per nulla utilizzate. Tali radiazioni sono presenti in natura (raggi cosmici ecc.) e, per quanto inerente il contesto lavorativo, ne è diffuso l’utilizzo per scopi medici e industriali, e ciò ha comportato la possibilità di un’accresciuta esposizione da parte dei lavoratori che le utilizzano e della popolazione in generale. Sistemi medici quali la radiografia, la medicina nucleare e la radioterapia sono di gran lunga la fonte più significativa di radiazioni artificiali per l’uomo, anche se siamo comunque esposti a radiazioni da prodotti di consumo, come tabacco (polonio-210), combustibili (gas, carbone, ecc.), televisione (tubi elettronici), sistemi aeroportuali.

Nel caso dell’esposizione di esseri umani a radiazioni ionizzanti, si possono determinare danni per la salute molto gravi, in funzione dell’entità e della durata di tale esposizione.

Il corretto impiego delle radiazioni ionizzanti però, effettuato nel rispetto delle norme vigenti e in base alle attuali possibilità tecniche, fornisce vantaggi assai superiori rispetto agli eventuali danni sanitari che potrebbe determinare.

L’importante è affidarsi a qualcuno che possa monitorarne gli effetti e definire misure di prevenzione e protezione adeguate.

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